Marigliano. Forse un parco archeologico per valorizzare l’antica Marilianum
Durante la conferenza stampa svoltasi presso il Comune di Marigliano è stata proposta la realizzazione di un parco archeologico che valorizzi l’antica Marilianum. Nel corso dell’incontro gli archeologi Emilio e Nicola Castaldo hanno ricordato le scoperte avvenute in città, rappresentate da una necropoli e da una villa, e hanno spiegato che dai rilievi svolti sui siti sono state rinvenute tracce sicure di insediamenti d’epoca romana e di una strada consolare romana, la Via Popilia che collegava Roma e Reggio Calabria.
Gli archeologi suppongono che sotto i resti romani potrebbero trovarsi testimonianze di villaggi protostorici confermate dalla scoperta della ceramica d’impasto. Il sito non interessa solamente la zona urbana di Marigliano, ma riguarda una grande area archeologica che comprende varie città del nolano. Nella primavera del 2011 è previsto un convegno che come quelli organizzati precedentemente è sintomo della volontà delle associazioni territoriali di mantenere vivo l’interesse per il sito e che sarà dedicato a questi altri ritrovamenti che son stati fatti come i reperti databili all’età del Bronzo antico e medio.
Le ultime scoperte dimostrerebbero che l’ipotesi comune che vuole che la zona sia stata abbandonata definitivamente dopo l’eruzione del Vesuvio è errata. Nicola Castaldo pensa che questi ritrovamenti dimostrino che poco tempo dopo l’eruzione le popolazioni abbiano ripopolato le terre devastate dal Vesuvio e che tra le eruzioni di Pompei e di Avellino, ci siano state nella zona una serie di eruzioni meno significative.
Per ora manca completamente una catalogazione dei reperti venuti alla luce che dovrebbe essere compilata celermente prima che qualcuno possa trafugare qualche testimonianza e si pensa a un’area museale che dal passato possa ancorarsi al presente e proiettarsi verso il futuro.
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