Pompei. La vendemmia negli scavi

All’interno dell’area archeologica di Pompei si è svolta giovedì 11 ottobre alle 10.30, la XIII edizione della vendemmia con la raccolta tradizionale dei grappoli delle viti sperimentali poste nel Vigneto delle Fontane a Mosaico. Si è provveduto anche a misurare la dolcezza degli acini con il mostimetro.
In anteprima assoluta si sono potuti visitare i vigneti impiantati più di recente, nel 2009 per l’esattezza, e che quest’anno hanno fornito la loro prima raccolta di uva, contribuendo ad ampliare la produzione del “Villa dei Misteri”realizzato con uva della qualità Piedirosso e Sciascinoso, uniche varietà i cui acini non si spaccano a causa della fertilità del terreno.
L’esperimento della vendemmia negli scavi di Pompei è nato nel 1994 e fino a oggi ha visto estendersi l’area interessata fino alle Regiones I e II per una produzione potenziale di circa 50 quintali per ogni ettaro coltivato. All’inizio furono solo poche centinaia di metri quadrati a essere interessate dall’esperimento e si coltivavano anche il Fiano, l’Aglianico, il Greco, il Coda di Volpe, il Caprettone e la Falanghina seguendo quanto riportato dalle fonti antiche e osservando gli affreschi che adornavano le pareti degli edifici pubblici e privati della città.
L’appuntamento, dunque, per la vendemmia era con il dott. Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza, con la dott.ssa Annamaria Ciarallo, ideatrice del progetto e direttrice del Laboratorio fino all’anno scorso, e con gli esperti della ditta Mastroberardino di Avellino che hanno illustrato ai presenti le modalità della produzione che si avvale delle tecniche di viticoltura di 2000 anni fa.
Altre zone interessate dalla coltivazione sono il Foro Boario, il Triclinio Estivo, la Casa della Nave Europa, la Caupona del Gladiatore, la Caupona di Eusino e l’Orto dei Fuggiaschi per un totale di dieci appezzamenti di varia estensione.
Nell’area del Foro Boario e del Triclinio Estivo i visitatori degli scavi, fino alle 13.30, hanno potuto assistere alla raccolta dell’uva e hanno potuto visitare un’antica cella vinaria.
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