Montalto di Castro. Aperta un’altra tomba etrusca tra quelle di recente scoperta

Continuano le sorprese a Montalto di Castro che svela nuovi tesori archeologici. Lunedì 26 marzo 2012 è stata aperta presso la necropoli etrusca vulcente, ubicata in località dei Due Pini, nell’area industriale a ridosso del paese, un’altra delle oltre quaranta tombe, rinvenute in quella zona e tuttora in corso di analisi da parte degli studiosi. Gli scavi, coordinati dalla Soprintendenza ai Beni archeologici dell’Etruria meridionale e effettuati dai tecnici della Mastarna Srl in collaborazione con la cooperativa Archeologia di Firenze e la Scuola di restauro dell’Accademia di Belle arti di Viterbo, hanno consentito di rivelare il segreto di una sepoltura a camera databile alla seconda metà del settimo secolo avanti Cristo. Spostata la massiccia porta, adesso gli archeologici dovranno esaminare i reperti che saranno trovati nell’importante tomba.
Nella medesima necropoli dei Due Pini sono state scoperte, per ora, oltre quaranta sepolture, la maggior parte delle quali risale alla fine del settimo secolo. Una di queste tombe presenta un singolare ingresso alla camera funeraria, costituito da due colonne alle quali sono stati incastonati dei blocchi sovrapposti: forma architettonica che richiama quella di alcuni antichi monumenti mediorientali. L’amministrazione comunale di Montalto di Castro intende rendere fruibile al pubblico l’intero sito archeologico con percorsi e pannelli esplicativi.
Nel frattempo, cresce l’attesa per l’apertura della Tomba della Sfinge, prevista per la fine d’aprile presso la necropoli dell’Osteria, situata nel parco archeologico e naturalistico di Vulci. Una tomba principesca databile alla metà del sesto secolo, dalla quale sono già venuti alla luce importanti testimonianze tra cui una sfinge in nefro.
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