Roma. Una discarica a Villa Adriana?

Roma. Una discarica a Villa Adriana

Il mondo accademico e l’opinione pubblica si mobilitano per cercare di fermare il progetto della Regione Lazio di collocare una discarica in località Corcolle-San Vittorino, ad appena 800 metri da Villa Adriana e di fianco al Castello di Corcolle.

Alla fine dell’anno verrà chiusa l’attuale discarica di Roma a Malagrotta, per esaurimento spazio. Nel tentativo di trovare un’area di stoccaggio idonea per i rifiuti solidi urbani, il 6 settembre 2011, venne nominato dall’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un “commissario straordinario per il superamento dell’emergenza ambientale a Roma e provincia”. Dallo studio preliminare fatto dalla Regione Lazio per individuare l’area è stata scelta Corcolle, anche se sono diversi i fattori che la rendono inadeguata fra cui l’esistenza in loco di un importantissimo patrimonio archeologico.

Si oppone anche il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti, che afferma “Mi vergognerei a ospitare centinaia di migliaia di turisti nei siti invasi dalla puzza e dai topi”. Nel frattempo la notizia si è espansa a macchia d’olio in Europa, dove ne hanno scritto i francesi su Le Monde e gli inglesi su Telegraph e Guardian e da qualche settimana in tutto il mondo. Tanto che anche il mondo accademico USA si è mobilitato per fermare questo scempio scrivendo direttamente a Pecoraro “Siamo consci dell’importanza dello smaltimento dei rifiuti del Comune di Roma e siamo convinti della difficoltà che comporta la sua carica di commissario straordinario dei rifiuti.

D’altra parte è nostra ferma convinzione che Villa Adriana sia troppo vicina al sito in esame per la nuova discarica a Corcolle-San Vittorino-Villa Adriana. Sarebbe un danno incalcolabile al patrimonio culturale del mondo compromettere il prezioso parco archeologico di Villa Adriana, un sito Unesco. Confidiamo nella sua saggezza e che la considerazione dell’importanza del sito spingerà a trovare una soluzione equilibrata che allontani questo pericolo. Stiamo facendo circolare una petizione all’interno del mondo accademico e culturale d’Europa e Nord America e vorremmo inviarle oggi le prime 600 firme a favore dell’appello perché la discarica sia spostata altrove.”

Ed è così che Villa Adriana oltre ad essere per buona parte a rischio crollo, vittima dell’incuria e dei pochi fondi che vengono stanziati dalle istituzioni per i beni culturali adesso rischia di aver come panorama una discarica che non tarderà a far sentire la sua presenza, soprattutto in estate.

Questo è il link dove si può firmare la petizione menzionata precedentemente: http://www.ipetitions.com/petition/protect-hadrians-villa/

Scritto da il 8 marzo 2012. Tematica: degrado e rischi.

Lascia un Commento