Vercelli. Presentata la collezione egizia del Museo Camillo Leone

Museo Camillo Leone di Vercelli

Il Museo Camillo Leone di Vercelli custodisce un antichissimo tesoro: un’interessantissima collezione egizia, che nasce dall’unione di due raccolte vercellesi, quella dell’avvocato Francesco Borgogna le cui collezioni sono oggi esposte nel Museo Borgogna e quella del notaio Camillo Leone, apprezzabile nel museo a lui intitolato. Il Museo Leone è famoso per le sue straordinarie raccolte che dalla Preistoria accompagnano i visitatori fino al XVIII secolo. Dopo un sapiente e attento lavoro di studio, i manufatti tornano a nuova vita per mezzo di un catalogo, curato dall’egittologa Sabina Malgora, voluto dal VercelliViva in collaborazione con il Museo Leone e finanziato dalla Regione Piemonte.

Il catalogo sarà presentato al pubblico alle 17.30 dell’11 novembre nel Salone Dugentesco di Vercelli e vuole essere sia uno strumento per studiosi, sia un libro per tutti, collezionisti, appassionati di archeologia, amanti dell’Antico Egitto. Ospite d’onore sarà il famoso egittologo, Francesco Tiradritti, direttore della Missione Archeologica Italiana a Luxor, che illustrerà, insieme a Amadeo Corio, Mariella Gallo Ferraris, Sabina Malgora e Anna Rosso, alcuni reperti egizi, dimostrando come la rilevanza di una collezione non sia stabilita soltanto dal valore o dal numero dei manufatti che la compongono, ma anche dal segno e dalle influenze che essi hanno lasciato nel passato e che lasceranno nel futuro.

L’idea di pubblicare la raccolta fu proposta una decina di anni fa dalla dottoressa Malgora, quando le studiò per la prima volta nel corso di uno stage presso il Museo. Ma il progetto cadde nel dimenticatoio fino all’incontro avvenuto lo scorso anno con la dott.ssa Mariella Gallo Ferraris, presidentessa di VercelliViva, che sposò l’iniziativa con il benestare del Museo Leone Amedeo Corio. Il progetto rappresenta una straordinaria operazione di verità storica, che consente una migliore comprensione dei numerosi messaggi contenuti nelle testimonianze esaminate e la valorizzazione di una parte del patrimonio culturale e artistico della città, che vede nei due musei i suoi fiori all’occhiello.

Scritto da il 9 novembre 2011. Tematica: archeologia egiziana.