Tarquinia. Aperta la tomba scoperta ancora sigillata nel Tumulo della Regina

Una stanza di piccole dimensione, intatta, arricchita da intonaci pitturati, invasa da terriccio nella zona anteriore, mentre l’area posteriore è pulita e lascia scorgere degli oggetti che potrebbero corrispondere a letti funerari o alle componenti in pietra di un altare. È quanto si sono trovati davanti agli occhi i ricercatori della Soprintendenza all’Etruria Meridionale e dell’Università di Torino quando hanno spostato, dopo 2700 anni, l’enorme lastra in pietra che chiudeva l’entrata della camera secondaria recentemente scoperta nel Tumulo della Regina, a Tarquinia. Secondo il professor Alessandro Mandolesi, che dirige gli scavi da anni, quella appena rimossa potrebbe essere l’ultima grande lastra di pietra giunta intatta sino a noi. Prossimamente verranno effettuate indagini minuziose dell’ambiente scoperto, nel quale, per ora, sono state individuate tracce del rarissimo intonaco originale e altri reperti archeologici.
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